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Dadino



"Dadino", il nuovo libricino di Paolo Bianchi, giovane amico ed aforista che, da qualche tempo, collabora con questo blog con la piccola rubrica AFORISTICA.
"Poemetto per piccoli grandi e grandi piccoli", questo il sottotitolo della sua favola di versi in rima, edita dalla Sangel Edizioni e con postfazione del poeta e scrittore Manrico Murzi.
Il nostro eroe, Dadino, appunto, si ritrova imporvvisamente nel "mondo all'incontrario", ovvero una dimensone totalmente opposta rispetto al mondo fenomenico che conosciamo.
Qui incontra diverse figure, fra cui il Re e l'Alchimista. Riferimento nemmeno troppo velato ai Tarocchi ?
E' molto probabile, visto che la storiella, quasi una filastrocca, è zeppa di simbolismo esoterico, a cominciare dal nome stesso del protagonista.
Dadino, piccolo dado, a simboleggiare la pietra cubica, ma anche il fato, il destino, il gioco.
"Dadino" è una storia che si legge d'un fiato, ottima per gli amanti delle canzoni e delle rime. Ottima per i ricercatori dello spirito, ma anche per i bimbi.
Ed io credo proprio che Paolo, qui, abbia voluto rappresentare tutto il suo spirito bambino, visto che, in quarta di copertina, ci mostra una foto che lo ritrae proprio bambino, con una sguardo attento, intelligente, a tratti malinconico e curioso.
"E' questa una storiella fantasiosa/che parla della gioia e del patire/e senza approfondir nessuna cosa/ha dentro sia la vita che il morire".
Tale è la sintesi di "Dadino", poemetto che parla della vita e della morte, del logico e dell'assurdo, di scienza e spiritualità e persino del rapporto fra il popolo ed i suoi governanti !

Luca Bagatin

Pubblicato il 30/5/2012 alle 7.3 nella rubrica ARTICOLI.

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