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Massimo Polledri: un deputato, molta tristezza


Ignoravamo chi fosse questo Massimo Polledri, che apprendiamo essere deputato al Parlamento della Lega Nord, oltre che psichiatra specializzato in neuropsichiatria infantile
Siamo sgomenti e persino imbarazzati nell'accostare la sua professione medica alle sue recenti dichiarazioni a proposito di omosessualità. Ci inquietano. Ci indignano. Come cittadini e come esseri umani che credono, peraltro, nella scienza e nella medicina.
Alla trasmissione di Radio 24 "La Zanzara", l'On. Polledri ha fatto le seguenti dichiarazioni, citiamo testualmente: "L'omosessualità è una condizione di infelicità che può essere reversibile". "È una situazione di identità sessuale distonica. Non è una malattia ma in quella situazione si può stare male e qualcuno si rivolge a uno psicologo: tre su dieci poi sono stati meglio, ne traggono beneficio". "Se i miei figli fossero gay non sarei contento, sarebbe come se mia figlia mi dicesse 'mi faccio suora' o 'mi sposo con un marocchino'. Anzi, questo sarebbe uno dei peggiori casi che possano capitare".
Ecco che l'On. Polledri riesce ad offendere contemporaneamente: gay, suore, marocchini e persino sua figlia stessa, oltre che i nostri figli, i quali saranno pur liberi di fare le scelte che desiderano, visto che, sino a prova contraria non c'è nulla di male nello scegliere di diventare sacerdoti oppure scegliere di sposare un o una marocchina. Con buona pace del deputato leghista in questione, ciascuno, nella vita, ha una sua vocazione e passione ed è libero di seguirla.
Ora, a parte ciò, che è già di per sé triste, è aberrante che un neuropsichiatra ignori che l'Organizzazione Mondiale della Sanità definisca l'omosessualità "una variante naturale del comportamento umano". Variante naturale. Altro che identità sessuale distonica !
Quanto all'omosessualità come condizione di infelicità, certo, gli omosessuali sono e rimarranno sempre e comunque infelici ogni qual volta riceveranno manifestazioni di intolleranza e dichiarazioni omofobe. In particolare da un terapeuta, che dovrebbe curare le malattie mentali, quelle vere, con una certa professionalità e competenza. Possibilmente.
Da eterosessuali amici di omosessuali da quasi vent'anni, dobbiamo dire peraltro che conosciamo più eterosessuali infelici di quanti non siano gli omosessuali infelici. I primi, in particolare in questi anni, hanno maggiori difficoltà nei rapporti sentimentali rispetto a gay e lesbiche. E non sapete quanto noi stessi li invidiamo, se pensiamo che, purtroppo, la gran parte dei matrimoni e delle convivenze etero sono in crisi !
Ad ogni modo, forse, le esternazioni del deputato leghista sono giustificabili. Infondo lui, l'anno scorso, alla deputata Ileana Argentin - affetta da amiotrofia spinale - disse: "Falla stare zitta quell'handicappata del cazzo!" e ad un'altra giovane deputata disse: "se ci caliamo le braghe noi, può esserci una bella sorpresa per te".
Il personaggio, insomma, si commenta da sè. E noi ci auguriamo che non sieda mai più in Parlamento.
Non è un bell'esempio per l'Italia e per la categoria professionale medica. 


Luca Bagatin

Pubblicato il 4/6/2012 alle 21.33 nella rubrica ARTICOLI.

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