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Perché l'Associazione Mazziniana Italiana si è scordata di Mazzini e di Pacciardi ?

Randolfo Pacciardi

E' da qualche anno che, francamente, non comprendo la linea dell'Associazione Mazziniana Italiana (AMI), alla quale fui convintamente iscritto dal 2004 al 2009.
L'Associazione Mazziniana dovrebbe essere depositaria della cultura e del pensiero di Giuseppe Mazzini, senza immischiarsi troppo nelle tristi vicende politiche nostrane.
Da qualche anno, come ho avuto già modo di scrivere in altri articoli, l'AMI, si è appiattita sulle posizioni del PD (tanto da fiancheggiare la candidatura a Sindaco di Forlì dell'ex Predisente dell'AMI Roberto Balzani) e, nell'ultimo articolo che mi è capitato di leggere su "L'Azione Mazzinana", organo dell'AMI, a firma di Giovanni Bruni leggo addirittura un'affermazione lontana da Mazzini sin dal titolo: "Con la proposta di presidenzialismo...finalmente s'afferma da noi formalmente il Fascismo !".
Ora, posto che, in quei Paesi ove il Presidenzialismo è prassi consolidata il Fascismo non ha mai messo piede (e nemmeno il Comunismo ed il Nazismo): pensiamo agli USA ed alla Gran Bretagna, mentre le dittature hanno attecchito nei regimi parlamentari proporzionalistici e partitocratici; vi è da dire che il Presidenzialismo fu caldeggiato proprio da Giuseppe Mazzini, come ricordò l'eroe della Resistenza antifascista Randolfo Pacciardi, che di Mazzini fu diretto erede.
Mazzini, con il Partito d'Azione del 1853 (organizzazione politica di combattenti, non un mero partitino politico da gettare nelle mischie elettorali per la spartizione del potere), si battè, oltre che per la libertà di pensiero e di stampa, anche per il suffragio universale e per la resposabilizzazione dei governi di fronte al popolo. Ovvero per quel Presidenzialismo che tentò già di realizzare con l'istituzione della Repubblica Romana del 1849.
Ora, forse, questo i "mazziniani" dell'AMI l'hanno dimenticato.
Come forse hanno dimenticato anche la battaglia per un sistema Presidenzialista ed antipartitocratico di Pacciardi, già leader del Partito Repubblicano Italiano.
La vera dittatura, il nuovo fascismo, come affermava lo stesso Pacciardi era ed è rappresentato dalla partitocrazia, ovvero da quel sistema di potere di partiti e partitini che tirano per la giacchetta i governi al fine di non farli governare e per far passare quelle leggi che consentono alla partitocrazia stessa ed ai politicanti (non gli statisti, che sono cosa ben diversa !) di continuare a mangiarsi la torta alle spalle dei poveri elettori, cittadini, contribuenti.
Mi è davvero spiaciuto leggere un articolo così poco mazziniano e così poco repubblicano su "L'Azione Mazziniana", lo confesso.
Anche perché auspico che, al di là dei tatticismi politici dell'oggi (che fanno approvare astrusi semi-presidenzialismi, quando invece occorrerebbe l'elezione diretta del Presidente della Repubblica, con piene funzioni di governo e slegato dai partiti), un rinnovato spirito mazziniano e pacciardiano torni ad essere protagonista di una nuova stagione politica.
Senza feticismi o distinzioni fra "destra" e "sinistra", termini buoni solo a gettare fumo negli occhi dei cittadini.

Luca Bagatin

Pubblicato il 25/7/2012 alle 7.51 nella rubrica ARTICOLI.

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