Blog: http://lucabagatin.ilcannocchiale.it

L'orrore di Amityville: verità o finzione ?


A sinistra la casa di Ocean Avenue 112; a destra i coniugi Kathleen e George Lutz

Non sappiamo quanto di vero ci sia nelle vicenda che coinvolse i coniugi Lutz, vissuti, a cavallo delle feste natalizie fra il 1975 ed il 1976 a Long Island, nella cittadina di Amityville, per ventotto giorni nella casa che avevano acquistato, sita al 112 di Ocean Avenue.
Non sappiamo se, effettivamente, la loro casa fosse stregata o se si sia trattato delle più grande trovata pubblicitaria della fine degli anni '70, al fine di far vendere ben dieci milioni di copie al libro-documento dello scrittore statunitense Jay Anson, "Orrore ad Amityville".
Libro pubblicato nel 1977 e che, appunto, racconta, in forma romanzata, l'orrore vissuto da George e Kathy Lutz e dai loro figli Chris, Missy e Denny.
La casa che abitarono in quei ventotto giorni, infatti, fu in precedenza abitata da Ronald De Feo e dalla sua famiglia che fu da lui sterminata, a sengue freddo, con un fucile da caccia: genitori, due fratelle e due sorelle, tutti uccisi per "ordine", a suo dire, di una "voce che gli diceva di farlo".
Quella "voce" esisteva davvero ? E, se sì, a chi apparteneva quella "voce" ?
I Lutz, acquistata la casa di Amityville per una cifra più che ragionevole, piomberanno ben presto nell'incubo, avvertendo arcane presenze; frastuoni improvvisi nel cuore della notte; odori nauseabondi provenienti da uno stanzino segreto dalle pareti dipinte con il sangue; un crocifisso trovato al rovescio; presenza di numerose mosche in pieno inverno; presenza di maiali parlanti ed oggetti animati; oltre che, si troveranno spesso a fluttuare nel vuoto, sopra al loro letto e, durante il giorno, avranno spesso improvvisi cambi di umore.
Padre Mancuso, loro parroco, pur tentando di occuparsi delle vicenda, non riuscirà totalmente nel suo intento in quanto sarà perseguitato dalle "arcane presenze" sin dentro alla sua parrocchia e nella sua casa, con febbri improvvise ed inspiegabili piaghe alle mani.
Come nelle migliori e più classiche storie dell'orrore, solo l'abbandono delle casa darà sollievo alla famiglia Lutz, che smetterà di essere perseguitata, peraltro, solamente quando i suoi componenti si trasferiranno definitivamente in California.
Purtuttavia l'enigma rimane: fantasia o realtà ? Presenze demoniache hanno davvero abitato una casa ad Amityville, nello Stato di New York ? Quante case effettivamente stregate ci sono, ancora oggi, nel mondo ?
Relativamente alla casa dei Lutz, nemmeno il Psychical Research Institute di Durham ed i medium che saranno ingaggiati per indagare sul caso riusicranno a darsi una spiegazione definitiva. Alcuni dei fenomeni che i Lutz riscontrarono, come ad esempio il freddo glaciale, potrebbero essere spiegati come la presenza di "entità disincarnate", ovvero di spettri, i quali, secondo gli esperti di occultismo, sono in grado di assorbire il calore. 
Altri fenomeni possono rientrare nella categoria della cosiddetta "retrocognizione", ovvero la trasformazione delle energie e delle emozioni di coloro i quali abitarono precedentemente la casa, in immagini che si manifestarono ad i nuovi inquilini.
La presenza di odori nauseabondi, di mosche e del crocifisso rovesciato, potrebbero ad ogni modo far pensare ad un fenomeno di "infestazione demoniaca".
I medium che condussero l'analisi riscontrarono la presenza di almeno tre entità distinte, due di queste appartenenti a spiriti di esseri umani ancora legati all'abitazione di Ocean Avenue, che, probabilmente, non erano nemmeno consci di essere trapassati.
Il "maiale parlante" di nome Jodie, visto dalla bambina Missy Lutz, potrebbe essere, come ella stessa andava dicendo, un "angelo" il quale aveva assunto quella particolare forma per entrare in contatto con la piccola.
I cambi di umore ed il fluttuare nell'aria potrebbero essere ricondotti ad un fenomeno di "possessione", ove le entità disincarnate prendevano letteralmente "possesso" dei corpi dei Lutz. In tale modo, evitando di "reincarnarsi", questi corpi avrebbero potuto sperimentare ogni azione - anche la più malvagia e lussuriosa - senza così dover essere soggetti alla cosiddetta "legge del karma", ovvero, per i teosofi, gli indù, i buddhisti e tutti coloro i quali credono nella "reincarnazione", la legge di "causa-effetto", ove ogni azione corrisponde ad una reazione eguale e contraria da "scontare o ricevere" in questa o nella prossima vita terrena.
Ad ogni modo, non sappiamo né credo sapremo mai la verità sui fatti accaduti ad Amityville alla fine degli anni '70 e da allora mai più verificatisi, a quanto pare.
Ciò che sappiamo e che possiamo dire è che vi è molto di più nascosto fra le pieghe dell'invisibile di quanto l'occhio umano non riesca a percepire.
Infondo è la stessa vita umana ad essere il primo dei più inesplicabili ed insondabili misteri.

Luca Bagatin

Pubblicato il 31/7/2012 alle 7.10 nella rubrica ARTICOLI.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web