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"La mia vita è un Caos Calmo: Certe volte". Pensieri estivi by Baglu




Sono su questa mia panchina e non è una novità.
Agosto è appena cominciato ed io sono davanti ad una scuola.
Fingo di aspettare mia figlia. La Figlia che Non ho, avuta dalla Donna che Non ho.
Lei, ai vecchi tempi, mi diceva una cosa tipo: "certe volte penso che tu saresti un padre perfetto".
E, "certe volte", sosteneva persino che fossi "l'uomo perfetto". Ovviamente precisando il "certe volte".
Questo "certe volte" è sempre stato rassicurante.
Io penso, più semplicemente, di essere un uomo imperfettissimo e che sarei un padre possessivo ed autoritario. Mah, non lo so. Forse sarei solo apprensivo ed innamorato.
Della mia donna e dei miei figli.
Ma che sto dicendo ? Ma perché mi vengono in mente queste cose ?
Dovrei scrivere la sceneggiatura di un film ed invece me ne sto qui, su questa panchina, a pensare.
Eccola, arriva. Ecco, la saluto e le sorrido, come ogni giorno. E' la ragazza che porta a spasso il cane. Sì, mi sembra che sia la ragazza dell'analisi del sangue della settimana scorsa, sì, quell'infermiera alla quale devo essere sembrato un tipo strano.
Non lo so. Non ricordo. Sì, è lei. Vabè e allora ?
Preferisco lasciarmi scivolare le cose. E analizzare i miei sogni notturni, immaginando che con me ci siano Freud e Jung che discutono animatamente. Anche con me.
Squilla il cellulare.
"Sì, pronto ? Bonjour, comment allez-vous? Je vais bien, merci. Le film ? Non, je ne sais pas. Je suis assis sur un banc, regarder ma fille. Au revoir".
Da Mario fanno degli spaghetti niente male. Sì, penso che, prima che Mario chiuda per le vancanze estive, dovrei approfittarne. Sì, una porzione soltanto, va bene.


Pubblicato il 1/8/2012 alle 18.47 nella rubrica RACCONTI.

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