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Alessandro conte di Cagliostro


Alessandro conte di Cagliostro, uno fra i più grandi Iniziati dell'epoca moderna, fu anche l'ultima vittima della cosiddetta "Santa" Inquisizione.
Imprigionato e torturato, morì infatti nella fortezza di San Leo, il 26 agosto del 1795, per il solo fatto di essere massone, così come accadde al suo contemporaneo, il poeta Tommaso Crudeli.
Alessandro conte di Cagliostro, per tutta la sua vita, ebbe un solo scopo: unificare la Massoneria, proponendo il suo Rito Egizio, ovvero un particolare sistema di rituali e catechismi dotati di profondissimi insegnamenti spirituali ed oggi conservato in originale presso il Museo della Gran Loggia di Scozia.
Alessandro conte di Cagliostro, come dimostrato dai suoi massimi studiosi, ovvero Marc Haven, Pier Carpi, Philippa Faulks e Robert L. D. Cooper, non fu l'imbroglione Giuseppe Balsamo, assoldato dalla "Santa" Inquisizione per gettare discredito sulla figura di Cagliostro stesso.
A parlarci di Cagliostro è anche lo storico e filosofo, nonché Gran Maestro Onorario del Grande Oriente d'Italia Carlo Gentile, nel suo "Il mistero di Cagliostro ed il sistama egiziano", pubblicato per la prima volta negli anni '70 e ripubblicato successivamente dalla casa editrice Bastogi.
Il Gentile racconta la vita e la leggenda di Cagliostro. Il mito che percorse il Secolo dei Lumi, scardinando il materialismo e costringendo gli aristocratici a chinare il capo di fronte ai miseri dell'epoca. Il Gentile, racconta sia le tesi dei cosiddetti "nemici di Cagliostro" (fra i quali il pennivendolo Morande, il letterato Goethe e la Regina Maria Antonietta di Francia), che coloro i quali ne rivalutarono il pensiero, fra cui lo studioso Arturo Reghini ed Helena Petrovna Blavatsky, fondatrice della Società Teosofica.
Cagliostro imbroglione ? Mago ? Gesuita ? Capo degli Illuminati ? Oppure Iniziato inviato sulla terra dalla Gran Loggia Bianca, così come fu inviato il Cristo ?
Il suo rituale ed i suoi catechismi della Massoneria egiziana, riportati nel testo di Carlo Gentile, parlano per lui. Come avrebbe potuto un semplice ignorante quale era Balsamo, avere una tale conoscenza degli universi spirituali e massonici ? Una conoscenza che, probabilmente, nemmeno gli eminenti massoni ed alchimisti della sua epoca avrebbero potuto avere ?
Il vero ed unico Cagliostro, lontano dall'essere un facinoroso ed un anticlericale, fu amico e confidente di Papa Clemente XIII, successivamente assassinato per aver sciolto l'Ordine dei Gesuiti; nonché fu amico delle maggiori teste coronate del '700, oltre che del popolo, suo unico punto di riferimento, al punto che fu egli stesso a coniare il trinomio "Libertà - Uguaglianza - Fratellanza", successivamente mutuato dalle Logge massoniche e dalla Rivoluzione Francese, con la quale, ad ogni modo, non ebbe nulla da spartire.
Da non dimenticare, poi la graziosissima figura della moglie Serafina (che gli inquisitori vollero scambiare con la prostutita Lorenza Feliciani, moglie di Giuseppe Balsamo), la quale fu iniziata da Cagliostro Gran Sacerdotessa del Rito Egizio, ovvero fu, ufficialmente, la prima donna al mondo ad avere un'alta carica onorifica in Massoneria.
Non è un caso se oggi Cagliostro, in particolare in Italia, non è stato dimenticato, per quanto la sua figura è, purtroppo, ancora guardata con sospetto negli ambienti clericali, i quali, ad ogni modo, hanno sulla coscienza la sua morte, così come hanno sulla coscienza la morte dei tanti, dei troppi liberi pensatori. Un nome per tutti: Giordano Bruno.
Anche quest'anno, infatti, in onore ed in memoria di Cagliostro, dal 24 al 26 agosto, a San Leo (Rimini), si terrà la kermesse sull'alchimia e l'esoterismo dal titolo "AlchimiAlchimie", che vede convergere le due maggiori Obbedienze massoniche italiane: il Grande Oriente d'Italia e la Gran Loggia d'Italia degli Antichi Liberi Accettati Muratori.
Una kermesse prestigiosa, di cultura ed intrattenimento, organizzata in collaborazione con l'Amministrazione Comunale, con spettacoli teatrali, musicali, pirotecnici e convegni ai quali prenderanno parte Alessandro Meluzzi, Claudio Bonvecchio, Moreno Neri, Paolo Aldo Rossi, Padre Orazio Anselmi, l'ufologo Roberto Pinotti ed altri.
In particolare desidero qui segnalare gli eventi organizzati dalla Gran Loggia d'Italia, la quale quest'anno ha proposto un tema di grande attualità ovvero l’apocalisse, con due eventi dal titolo “2012: la fine del mondo, il fine del mondo”:

Venerdì 24 Agosto ore 19.00 alla Fortezza con “Alla locanda del falcone rosso”, una storia del XIII secolo sulla fine del mondo tradotta per il teatro, atto unico a cura della Consulta Giovanile della Gran Loggia d’Italia, testo di Luigi Pruneti.

Sabato 25 Agosto ore 10,30 si terranno due conferenze dedicate alle leggende, ai presagi e alle tante storie che ruotano attorno all’apocalisse.Interverranno alcuni dei massimi esperti dell’argomento tra i quali Paolo Aldo Rossi e Ida Livigni.

Ed anche quest'anno sarà nuovamente occasione per dar battaglia all'ignoranza, alla ciarlataneria, al materialismo. Per dare voce al libero pensiero e far trionfare la vera, autentica, ricerca spirituale.
Di cui l'individuo del 2012 sente sempre più profonda necessità, fra crisi economica e crisi intellettuale, oltre che morale.

Luca Bagatin

Pubblicato il 21/8/2012 alle 15.10 nella rubrica SPIRITUALITA' - GNOSI - TEOSOFIA.

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