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La mia vita è un Caos Calmo: "Black" racconto by Baglu



Non so come vorrei iniziare. So bene come potrei finire.
Inizierei con il dire che non mi piace la pubblicità, mi fa innervosire, la trovo inutile e, personalmente, mi inibisce nell'acquisto dei prodotti pubblicizzati.
E' come quando uno tenta di venderti a tutti i costi qualcosa. Alla fine rinunci, perché ti mette addosso un senso di antipatia, di costrinzione.
La verità è che sono molto giù di corda da parecchio tempo. Mangio poco, se dormo ho gli incubi. Penso a Lei, nonostante sia passato un anno e mezzo. Nonostante Lei mi abbia ferito molto. Faccio parecchie flessioni ed ho sviluppato ottimi pettorali. Mi sto facendo crescere i capelli e la barba, anche se questa inizia un po' a darmi fastidio.
Un amico, che conosco da ventisette anni, mi ha detto che non mi ha mai visto così apatico e disilluso come in quest'ultimo periodo.  Una mia amica, invece, mi ha detto che so celare molto bene i miei sentimenti, non li lascio trasparire.
Sarà che, quando sono fra le persone, riesco molto bene a lasciar trasparire solo una certa freddezza. Non amo stare fra le persone, ma non per un senso di snobismo, quanto piuttosto perché mi accorgo di fermarmi troppo spesso ad osservarle e a non capirle. A non capirne alcuni aspetti che...
Ieri sono stato in libreria, una di quelle in cui hanno anche i remainders. Ormai non c'è più nulla che mi attiri, nelle librerie. Ho un sacco di libri da leggere, ma nessuno che mi attiri in particolare. Sto leggendo la storia di una rivoluzionaria russa del secolo scorso e questa sì, un po' mi attira. E poi sto riprendendo a leggere Friedrich Engels. Sarà che non ne posso più di ascoltare che c'è chi legge roba commerciale tipo...
In questa libreria ho trovato un libro che trattava di... Di un argomento di cui non mi va di parlare ed infatti ho girato le due copie del libro dall'altra parte, anzi no, diciamo pure che le ho occultate sotto una pila di altri libri.
Penso che la cosa che più vorrei al mondo, in questa vita, sarebbe quella di diventare un buon marito e magari anche un buon padre. A differenza di Fiordaliso, io, voglio la luna.
Ed allora la guardo. Guardo la luna, il braccialetto viola che mi rimane di Lei ed il quadretto che mi ha fatto, con le sue mani, per Natale 2009.
Non è vero che sono così apatico. Riesco ancora ad emozionarmi un po'.

Pubblicato il 1/10/2012 alle 15.9 nella rubrica RACCONTI.

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