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Le istituzioni democratiche, quelle vere, NON commettono violenze sui minori



Relativamente a quella triste storia di quel bambino di Padova, di dieci anni, prelevato a forza dalla polizia per essere portato in una casa-famiglia, dopo essere stato affidato - con provvedimento di un giudice - al padre, ci sarebbero ben poche cose da dire.
Poche ma ferme. Di fronte a questa violenza, ai soprusi subiti da un minore, quel giudice e quelle persone della polizia - Ispettore in primis - che lo hanno prelevato, non hanno alcuna giustificazione.
Baglu si augura che tali persone, se così possono ancora definirsi, siano sospese immediatamente dai loro incarichi e che i loro nomi, alla faccia della privacy, siano resi pubblici.
Un bambino di dieci anni, in barba alle leggi di questa Repubblica monarchica, tutt'altro che liberale e democratica, quale è la nostra, deve avere la possibilità di scegliere dove e come stare, dove e con chi vivere. E soprattutto non dovrebbe subire violenze da parte di agenti di polizia. E ciò dovrebbe accadere ovunque, non solo in Italia.
Ed i genitori, qualsiasi genitore al mondo, dovrebbe, prima di separarsi dal convivente o dal coniuge, pensarci non una, ma mille, magari anche duemila e/o tremila volte. Non si rendono conto, io mi chiedo, di quanto male tali genitori possano fare ai propri figli ?
Io, purtroppo, credo di no.
E penso un'altra cosa. Penso che ogni uomo ed ogni donna, prima di mettere al mondo una vita, dovrebbero pensarci seriamente. E non prenderla alla leggera, come troppo spesso fanno. La felicità propria non va confusa con quella altrui.
Perché altrimenti si condannano tutti quanti, società compresa, all'infelicità.

Baglu - Libero Marinaio dell'Inferno Virtuale

Pubblicato il 11/10/2012 alle 17.29 nella rubrica Diario.

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