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Duello Obama-Romney: non sappiamo chi sia il meno peggiore, ma il problema sembrerebbe un altro



Mancano poche ore, ormai, al duello finale Obama-Romney.
Chi vincerà ? Chi converrà sostenere ? O, meglio, chi è il meno peggiore fra il social-Burocratico Obama ed il mezzo-prete Romney ?
Di primo acchito potremmo dire che Obama è sostenibule in quanto porta avanti una politica avanzata per quanto concerne i diritti civili e le libertà individuali. Ma potremmo anche dire che Romney è sostenibule per quanto concerne la politica economica, di stampo liberale e reaganiano.
Personalmente la mia cultura politica, se mi trovassi negli USA, è orientata verso il repubblicanesimo libertario di Ron Paul, ma fra questi due candidati mi trovo davvero in imbarazzo.
Nessuno dei due candidati, infatti, ci convince pienamente ed entrambi i contendenti si muovono fra slogan e confusionismi vari, in nome di una politica "all'americana" fatta di un "appeal" che poco ha a che vedere con i problemi concreti che deve affrontare un grande Paese come gli USA.
Le uniche due cose che fanno piuttosto riflettere sono la scarsità democratica del sistema elettorale statuinitense e la gran quantità di danaro "bruciato" per la propaganda elettorale.
Il sistema elettorale USA è affidato pressoché totalmente alla volontà dei cosiddetti Grandi Elettori (e non dunque alla diretta volontà dei cittadini). I Grandi Elettori democratici, per intenderci, potrebbero quindi anche votare per il candidato repubblicano...e/o viceversa !
L'elezione del Presidente degli Stati Uniti d'America, lo diciamo pur essendo da sempre "Amerikani" e filo-Occidentali, è dunque piuttosto affidata alle lobby che sostengono questo o quel Grande Elettore, più che alla volontà popolare. Il che dubitiamo sia propriamente un bene.
Altra cosa che fa riflettere è, come dicevamo, la spropositata quantità di dollari che vengono spesi in propaganda elettorale dai due concorrenti alla Casa Bianca. Una quantità tale che - se utilizzata diversamente - potrebbe risolvere ben più seri problemi di politica interna.
In tutto ciò comprendiamo seriamente l'imbarazzo dell'elettore medio statunitense e comprendiamo anche il suo disinteresse per una politica che non lo riguarda direttamente.
Ordunque, che vinca Obama o Romney (e chi sia il meno peggiore ancora, lo ribadiamo, non lo abbiamo compreso del tutto), gli USA - grande potenza occidentale - dovrebbero cominciare a ripensare il loro sistema politico ed a riflettere sul loro presente, prima ancora che sul loro futuro.

Luca Bagatin

Pubblicato il 5/11/2012 alle 13.56 nella rubrica ARTICOLI.

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