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Donne e Massoneria: intervista esclusiva alla Gran Maestra Gabriella Bagnolesi

Donne e Massoneria.
Può una donna entrare in Massoneria al giorno d'oggi ?
Certamente sì.
A riprova le stesse dichiarazioni che rilasciò il prof. Aldo A. Mola, massimo storico della Massoneria in Italia, al sottoscritto, in un'intervista dell'anno scorso: “Non è mai stata fornita una motivazione chiara dell’esclusione delle femmine dall’accettazione in loggia, né quindi si comprende per quale motivo la Massoneria debba ancora attenersi a tale vincolo. La Massoneria non conosce dogmi; le sue norme possono essere modificate. Le Costituzioni di Anderson sono documento di un’epoca, ma come tutte le leggi umane sono soggette alle decisioni sovrane di quanti le hanno accettate e che, nella loro sovranità di persone libere, possono modificarle. La Massoneria non si fonda su una Rivelazione ma su una Convenzione, su Regole deliberate e condivise sino a quando non se ne decida la modifica”.
Pensiamo, peraltro, che il primo a pretendere l'Iniziazione femminile, in Italia, fu il Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia Giuseppe Garibaldi, poi seguito, decenni dopo, da Ernesto Nathan.
Ma nel Grande Oriente d'Italia di oggi, purtroppo, le donne non possono entrare. Diversa, invece, la questione nella Gran Loggia d'Italia degli ALAM, rappresentate ufficiale della Massoneria Liberale e Adogmatica del Belpaese.
Stupisce, peraltro, che in Italia oggi esista un solo libro che tratti diffusamente della questione donne e Massoneria, scritto dalla prof.ssa Francesca Vigni, che già intervistammo qualche anno fa e dal titolo, appunto, "Donne e Massoneria in Italia", edito da Bastogi.
Nel nostro Paese, ad ogni modo, vi sono Obbedienze massoniche esclusivamente femminili quali, ad esempio, la Gran Loggia Massonica Femminile d'Italia, fondata nel 1990 a Roma, che deriva da una scissione dell'Obbedienza femminile fondata da Marisa Bettoia e di cui è Gran Maestra l'attrice Franca Bettoia, già moglie del compianto attore Ugo Tognazzi. La Gran Loggia Massonica Femminile d'Italia è riconosciuta non solo all'estero, ma anche dalla stessa Gran Loggia d'Italia degli ALAM.
La Gran Loggia Massonica Femminile d'Italia dispone peraltro di un utile sito web, nel quale è possibile approfondirne la storia, i principi e contattare le varie Logge presenti nel Paese: www.granloggiafemminile.it. Abbiamo il piacere e l'onore di intervistare qui la Gran Maestra, Gabriella Bagnolesi.

Luca Bagatin: Dunque, parlare di Massoneria, in questo nostro Paese bigotto e poco informato (sarebbe il caso di dire, molto "deformato") è sempre difficile. Come mai, secondo te ?

Gabriella Bagnolesi: Credo che si tratti di una concomitanza di diversi fattori, la Chiesa, il periodo fascista che oscurò totalmente la Massoneria, fino a distruggere importanti documenti storici, gli attacchi gratuiti dei media che si sono ripetuti negli anni. Anche la tradizione di riservatezza della Massoneria che spesso viene (volutamente) scambiata per segretezza...e in fine il fatto che per molti “quello che non si riesce a capire, meglio combatterlo”.


Luca Bagatin: Perché, a tuo parere esistono ancora oggi Obbedienze massoniche - e non solo in Italia - che inibiscono il loro accesso alle donne ? E' vero, come sostengono alcuni esoteristi, che taluni rituali sono stati scritti e predisposti unicamente per essere praticati da persone di genere maschile ?

Gabriella Bagnolesi: Non mi permetto di mettere in discussione la tradizione e le scelte delle Obbedienze che non ammettono le Donne, quello su cui, ovviamente, non concordo è il mancato riconoscimento per la Donna al diritto alla iniziazione. Accetto e condivido la scelta di molte Obbedienze che hanno deciso per percorsi separati fra Uomini e Donne, ma non accetto che, con il pretesto di quanto riportato nelle Costituzioni di Anderson, documento scritto in tempi storici, sociali e politici molto diversi, si possa negare il diritto che ogni essere umano ha all’iniziazione.


Luca Bagatin: Un'Obbedienza tutta al femminile, quella da te magistralmente guidata. Come mai questa scelta ? Voglio dire, qual è la differenza fra l'operare in un'Obbedienza mista ed una unicamente femminile ?

Gabriella Bagnolesi: Io sostengo che Massoni si nasce, alcuni hanno poi la possibilità di entrare in una Obbedienza e proseguire il proprio percorso interiore individuale condividendolo con suoi simili. Io non ho scelto una Obbedienza Femminile, ho incontrato, nel lontano 1978 persone appartenenti ad una Obbedienza Femminile e da qui ho iniziato e proseguito il mio percorso. Se fossi entrata in contatto con Sorelle o Fratelli di una Obbedienza Mista chi sa? La mia lunga esperienza di Massoneria mi porta comunque a credere che sia giusto fare percorsi separati, perché gli uomini hanno già fatto un lungo percorso in Massoneria, le Donne no, non sarebbe giusto che si trovassero a ripercorrere un percorso tracciato da altri. Ma posso affermare che la condivisione è una bellissima esperienza.


Luca Bagatin: Permettimi questa piccola provocazione, ma non si rischia, come avviene nel GOI, di discriminare qualcuno, al contrario, in base al sesso ?

Gabriella Bagnolesi: La nostra Obbedienza non accetta uomini, ma riconosciamo i Fratelli, li riceviamo ai nostri lavori senza nessuna discriminazione di sesso.


Luca Bagatin: Siete un'Obbedienza in crescita nel numero delle iscritte, ma ancora non siete molto visibili all'esterno, nonostante il vostro ottimo sito web. E' una precisa scelta, oppure vi troveremo presto in prima fila, anche nell'organizzazione di convegni pubblici, come fanno le maggiori Obbedienze italiane ?

Gabriella Bagnolesi: In molte occasioni abbiamo organizzato convegni, che magari hanno avuto meno visibilità e risonanza di quelli maschili, ma che hanno avuto comunque un notevole riscontro. Proprio il 13 ottobre scorso abbiamo presentato a Firenze il Centro Studi sulla Massoneria, interamente pensato e voluto dalla nostra Obbedienza, io ne sono la Presidente, la Dottoressa Stefania Pavan la Direttrice Responsabile. Alla presentazione erano presenti le scrittrici Irene Mainguy e la Dottoressa Anna Maria Isastia della Università La Sapienza di Roma. Ci siamo prefisse obiettivi importanti.


Luca Bagatin: Come mai, a tuo parere, la questione delle Donne in Massoneria, in Italia, è sottovalutata al punto che esiste un solo libro che ne parla ?

Gabriella Bagnolesi: Forse perché la storia della Massoneria Femminile è ancora troppo recente, ma stiamo raccogliendo molto materiale e credo che presto potremo avere una altro importante documento sulla storia della Massoneria Femminile in Italia.


Luca Bagatin: Quale a tuo giudizio, il futuro della Massoneria italiana ed in particolare di quella femminile ? Il Grande Oriente d'Italia, unica grande Obbedienza a non volere le donne al suo interno, comprenderà che la strada che sta adottando è piuttosto discriminatoria e poco iniziatica ?

Gabriella Bagnolesi: La Massoneria continuerà il proprio cammino in Italia e nel mondo perché rappresenta una risposta importante alle necessità dell’animo umano, soprattutto in un momento storico come quello attuale nel quale i valori morali non hanno più grande importanza. Io vorrei che fra le grandi Obbedienze presenti in Italia fosse possibile la creazione di una federazione di Obbedienze come già esiste in Francia e il Belgio, ogni Obbedienza libera nella propria specificità, ma con percorsi paralleli e fini comuni. La posizione del GOI dipende da motivazioni storiche e da scelte “politiche” di cui non conosco i meccanismi e non mi permetterei mai di giudicare, credo però che il GOI non potrà, in eterno, mantenere la propria posizione nel non riconoscere alle Donne il diritto alla iniziazione, al dì là del fatto di rimanere Obbedienza maschile. Dovrà riconoscere le Donne, riceverle come Sorelle, cosa che molti Fratelli del GOI già fanno.

Luca Bagatin

Pubblicato il 7/11/2012 alle 7.18 nella rubrica SPIRITUALITA' - GNOSI - TEOSOFIA.

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