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Alle elezioni politiche del 24 febbraio occorre abbattere la partitocrazia. Ovvero contrastare l'"Agenda Monti-Berlusconi-Bersani-Vendola-Grillo-Ingroia-Di Pietro-Maroni"



Che faccia tosta !
Che faccia tosta Silvio Berlusconi criticare oggi Mario Monti, dopo averlo sostenuto per oltre un anno al governo e, recentemente, avergli proposto di guidare il PdL, quale candidato Premier di centrodestra.
Che faccia tosta Mario Monti, che prima non pensa nemmeno lontanamente di candidarsi e poi fonda una lista di centro tutta sua.
Che faccia tosta Pierluigi Bersani, anche lui sostenitore di Monti della prima ora e poi a lui contrario, che organizza anche delle primarie "di popolo", ma riservandosi un "listino di candidati" da piazzare nelle liste bloccate di questo porcellum di legge elettorale.
Che faccia tosta, questa partitocrazia, sostenitrice del sistema delle banche centrali e della Fed, stampatrici di cartamoneta e foriere di inflazione, a tutto danno dei cittadini onesti, dei lavoratori e del mercato.
Che faccia tosta, questa partitocrazia sostenuta dal Vaticano, con la sua potente banca, lo IOR ed i suoi traffici.
Che faccia tosta, questa partitocrazia che, con Monti - sostenuto praticamente da tutti - ci aumenta l'IVA, comprimendo i consumi e danneggiando le famiglie con asprissime imposte sulla casa e sul reddito.
Che faccia tosta, Giuseppe Piero Grillo, in arte "Beppe l'urlatore", che sbraita a destra e a manca, denuncia il malaffare, salvo poi espellere chiunque la pensi diversamente da lui.
Che faccia tosta quei magistrati che, anziché essere indipendenti come il loro alto ufficio e professione richiederebbero, si candidano in politica, magari come Ingroia che sul suo simbolo inserisce, "rubandolo", il bellissimo quadro di ispirazione socialista di Giuseppe Pelizza da Volpedo, "Il Quarto Stato", forse per non dire che la casta dei magistrati in politica rappresenta un "Quinto Potere", l'ennesimo sulla testa dei cittadini inermi.
L'Agenda sul tappeto di queste elezioni è unica e non si chiama solo "Agenda Monti". Bensì "Agenda Monti-Berlusconi-Bersani-Vendola-Grillo-Ingroia-Di Pietro-Maroni". E' l'agenda della conservazione partitocratica ai danni degli elettori.
A contrastare tutto ciò solo due, piccoli movimenti che, anche loro, hanno la faccia tosta di presentarsi pur con una legge elettorale antidemocratica.
Stiamo parlando di "Fermare il Declino" di Oscar Giannino e Luigi Zingales e dei Radicali con la loro lista "Amnistia Giustizia Libertà".
Liste coraggiose guidate da amici e compagni liberali, repubblicani e libertari. Per le libertà economiche, i diritti civili ed i diritti sociali. Di tutti, anche di coloro i quali, come diceva Pier Paolo Pasolini, "non sanno di avere diritti".
L'alternativa, insomma, è fra la massa delle barbarie che hanno martoriato questo Paese, e le minoranze sveglie, oneste e consapevoli, di questa nostra Italia. Che merita, finalmente, civiltà e onestà intellettuale.

Luca Bagatin

Pubblicato il 7/1/2013 alle 7.34 nella rubrica ARTICOLI.

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