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"Intervista esclusiva alla cantante, attrice ed artista dell'eros Ursula Davis in arte Hula Hop" di Luca Bagatin

Ursula Davis - conosciuta dal pubblico con lo pseudonimo Hula Hop - cantante, attrice, fumettista, artista dell'eros di origini finlandesi e nipote della celebre attrice statunitense Bette Davis, è stata fra le principali star di "Diva Futura", l'agenzia di casting fondata negli anni '80 dal compianto Riccardo Schicchi e da Ilona Staller.
Il suo stile trasgressivo "Anni Sessanta" la fa amare subito dal pubblico, così come le sue battaglie contro i falsi pudori, combattute in un frammisto di fascino ed ironia.
Ursula, oltre ai suoi spettacoli teatrali, ha recitato in numerosi film erotici pornosoft quali "Provocazione", "Desideri inconfessabili", "Diva Futura", "Visioni erotiche", "Obsession" e "Top model 2" ed ha inoltre collaborato al mensile "Diva Futura", realizzando fumetti erotici ed ironici assieme.
Oggi abbiamo il piacere e l'onore di intervistarla amichevolmente.



Ursula Davis, Baby Pozzi, Moana Pozzi, Riccardo Schicchi ed Ilona Staller Cicciolina

Luca Bagatin: Per cominciare, una domanda classica, ovvero come inizia la tua carriera artistica ?

Ursula Davis: Sin da piccola ho manifestato uno spiccato senso artistico. Amavo trascorrere ore ed ore a disegnare e dipingere. Ho frequentato, poi, il Liceo Artistico e l'Accademia di moda e da li è stato tutto un susseguirsi di cose... Ma io, più che "carriera" lo definirei un percorso di vita dettato dalla mia natura, dalla mia voglia di fare o non fare determinate cose.


Luca Bagatin: Come mai questo soprannome, "Hula Hop" ?

Ursula Davis: "Hula" altro non è che il diminutivo di uno dei miei tre nomi, ovvero Ursula. L'idea di anteporre l''"H" mi è venuta intorno gli otto anni quando per firmare i miei dipinti preferivo una lettera esteticamente più armonica della "U". "HULA HOP", invece, è il personaggio dello show creato con Riccardo Schicchi. Desideravo mantenere il mio nome e al contempo portare in giro per le discoteche uno spettacolo che rispettasse la mia personalità. Un personaggio fresco, giovane, divertente, frizzante e sconvolgentemente provocatorio. Basi musicali anni '60, costumi coloratissimi, scenografie giocose e tanti fluorescenti hula hop, naturalmente.


Luca Bagatin: E' vero che sei la nipote della celebre attrice degli Anni '60 Bette Davis ? In effetti, peraltro, le somigli molto...

Ursula Davis: Dicono che "dove c'è fumo c'è fuoco"...


Luca Bagatin: Da cantante e ballerina al pornosoft e poi al fumetto erotico. Una carriera poliedrica direi. Come è nata l'idea di diventare disegnatrice e fumettista ? Tu definisci i tuoi fumetti ironici ed erotici. Ovvero ?

Ursula Davis: Come premesso ho sempre amato disegnare, ma non mi definirei una "fumettista". Fu solo una piccola parentesi. L'idea dell'erotico/ironico è molto semplice da spiegare: lo scopo era quello di portare l'immaginazione del lettore ad alti livelli, esasperare la sua sessualità e poi farlo piombare in uno stato comico/ironico. Dietro ad ogni storia c'era una trama sottile con un finale "ironico" o delle immagini divertenti. Un'idea valida per abbracciare un pubblico più ampio.


Luca Bagatin: A tuo parere, oggi, con l'avvento di internet, il fumetto erotico cartaceo, può avere ancora il suo fascino ?

Ursula Davis: Sì, certamente sì. Io lo trovo molto più intrigante ed eccitante perché dà spazio all'immaginazione di ognuno.


Luca Bagatin: Hai lavorato per moltissimi anni a fianco di Riccardo Schicchi, recentemente scomparso. Qual è il tuo più bel ricordo di lui ?

Ursula Davis: Non è che ho lavorato per moltissimi anni a fianco di Riccardo Schicchi, ho lavorato per lui e con lui nel suo "periodo d'oro", nel suo "momento magico". Dopo, a livello lavorativo, mi sono allontanata, un po' per motivi personali e in parte perché trovavo che il suo modo di lavorare più che artistico e pieno di ideali stava diventando piuttosto commerciale, ma i contatti sono sempre rimasti. Di Riccardo ho molti bei ricordi, doverne scegliere solo uno mi rimane piuttosto difficile... Potrei risponderti così: Riccardo è uno dei miei ricordi più belli.


Luca Bagatin: L'anno prossimo ricorrerà il ventennale dalla morte di Moana Pozzi. Tu lavorasti anche con lei, se non ricordo male. Com'era Moana ? Cosa sarebbe potuta diventare ?

Ursula Davis:
Si, ho lavorato con Moana in diverse occasioni, film soft, l'hard non l'ho mai fatto. L'esperienza più incisiva è stata certamente durante le riprese del film di Piero Vivarelli "Provocazione". Abbiamo avuto modo di parlare a lungo su vari argomenti. Io Moana, a dire il vero, l'ho sempre trovata un po' particolare. C'era un lato di lei oscuro che non sono mai riuscita a decifrare. Lei dentro era inquieta, insofferente, ma in pubblico non lo dava certo a vedere. Non credo che sarebbe diventata altre cose oltre quello che già era. Penso che si sarebbe ritirata appena il fisico non le dava più quella sicurezza su cui basava la sua forza.


Luca Bagatin: So che sei un'amante della natura e degli animali. Oltre, peraltro, ad aver contribuito a rompere molti tabù sessuali in un'epoca molto più bigotta di quella attuale. Hai mai pensato di impegnarti, politicamente, come fece la nostra comune amica Ilona Staller (ad anche Moana Pozzi, negli ultimi anni di vita, peraltro), per questo tipo di battaglie ambientaliste e di libertà ?


Ursula Davis:
La natura e gli animali sono al top delle mie preferenze, ma penso che si possa agire senza necessariamente far politica. In Italia la democrazia è un'utopia e fare una politica pulita, equa, sobria è impossibile. Io credo che ci voglia una vera sterzata, una rivoluzione vera propria non una semplice battaglia. La vita mi ha insegnato a non aspettarmi nulla da nessuno per non andare incontro a delusioni e mi domando spesso se l'unione fa la forza o chi fa da sé fa per tre ? Io ero con Ilona il giorno della presentazione del suo partito. Ero spesso da Riccardo quest'estate in ospedale...O con gli anziani e i disabili, con donne arabe malmenate dai mariti e con i ragazzi libici sparati e mutilati...eppure, dimmi, hai mai sentito parlare di me ? Hai mai visto una mia foto ? Eppure esisto e agisco. Autonomamente. L'importante è essere fedeli a sé stessi altrimenti si diventa bandiere in balìa del vento.

Luca Bagatin

Pubblicato il 10/2/2013 alle 19.15 nella rubrica ARTICOLI.

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