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"La treccia tradita" by Nemesi



Nemesi

Mi avessi chiamato prima, sarei corsa. Rimanevo a guardare, chiedevo tacitamente di poter intervenire. L'avrei fatto subito, ma tu No! No! Vattene!
Mi hai lasciato immobile, anche stavolta sembravi sicura e mi hai cacciato via. Dalla mia prigione sarei piombata in ginocchio su di te, a coprirti, rapirti e nasconderti, per tornare da sola ad avvelenare chiunque t'avesse toccata di quel male che io e te conosciamo, quello che tu dicevi No! No! Vattene via!

Ed ora che sono qui e ho il petto in fiamme, tu piangi ancora ed il mio vederti appesta l'aria, la testa ronza, e non mi calmo, non ascolterò più altre parole.
Farò quello per cui esisto.

(Nemesi)

Pubblicato il 27/2/2013 alle 13.20 nella rubrica Diario.

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