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"La mia vita è un Caos Calmo: "Braccialetto (e occhi) viola". Monologo mistico by Baglu



Penso che.
Anzi no, mi ricordo.
Quanto amo ricordare.
Amo ricordare quasi quanto, allora, amavo vivere.
Ciò che stavo vivendo.
Ricordo con grande nostalgia e con una certa eccitazione quando dormimmo nudi, abbracciati. Il mio petto suo suo seno. Il mio sesso sul suo.
Dormimmo così, completamente senza vestiti - anche se Lei aveva qualche pudore.
Pensate che, ancora oggi, la notte, molto spesso, mi trovo a pronunciare il suo nome, a bassa voce, cercandola nella parte destra del mio letto. Per poi svegliarmi del tutto ed accorgermi che Lei non c'è.
Anche quando stavamo assieme, quand'ero a casa mia, ovvero lontano da Lei, mi capitava. Ma, allora, sapevo che - presto o tardi - l'avrei rivista.
Oppure come quando Lei aveva la febbre alta e dormimmo su un divanoletto, con Lei che moriva di caldo mentre io la abbracciavo, anche durante la notte, stretta a me.
Sì, è vero, "aspettarsi" è il giusto gesto d'amore. Solo che dubito che, oggi, Lei aspetterebbe me. Io forse sì, la aspetterei.
Ma per amare bisogna essere in due.
Il fatto è che - oggi possodirlocazzo - l'Amore, come cosa concreta, non esiste. Esiste come ideale a cui tendere. L'Amore è come il Socialismo utopistico: bellissimo, ma irraggiungibile. Almeno su questa terra.
Nel Nirvana non saprei dire, francamente.
C'è stato un tempo in cui osservavo particolari rituali e credevo fermamente alla Legge del Karma di causaeffetto. Da parecchi anni, francamente, me ne fotto.
Non che non ci creda o roba così, solo che Ganesha è dentro di te. Non certo nei rituali e nell'esteriorità. Krishna è dentro di te. Dio è dentro di te, anche quando e se lo bestemmi. Forse soprattutto allora, nella sua forma più animalesca. Perché sono gli Animali (ovvero i principali detentori dell'Anima) ad essere i più vicini a Dio. Non certo gli uomini.
Ed un presunto Vicario di Cristo non ha alcuna voce in capitolo, perché lo stesso parlare di "Vicario di Cristo" è una burla della mente umana. Un controsenso, visto che Cristo venne sulla terra senza alcuna autorità. E certo oggi non necessita di alcuna autorità.
Perché l'autorevolezza è l'esatto opposto dell'autorità.
Spesso temo, pensando a Lei, che possa sposarsi o andare a vivere con qualcun altro. Sono un idiota. Forse. Però, nonostante le nostre litigate e qualche incompresione fra caratteri artistici, mi emozionava. E mi emoziona ancora, pensarla.
Una volta credo di essere riuscito ad emozionare anche Lei. Con quella dedica stampata.
Lei, invece, è riuscita a farmi arrabbiare non poco e non poche volte. Ma, vabè, capita.
A volte mi ha anche spaventato, come è normale che capiti quando temi di perdere una persona. Poi la perdi e che cosa ti rimane ? Il vuoto.
Il vuoto Zen ? Mmh. Non saprei.
Ora non sto parlando dalla mia solita panchina, ma sopra una nuvoletta. Quella nuvoletta ove immagino si trovino tutte le persone scomparse della mia vita. E che da bambino avrei immaginato di incontrare, un giorno.
La verità è che il misticismo mi è entrato nel sangue allorquando non riuscivo a capire il significato della vita e cercavo di dargliene uno, ma colorato.
Ho sempre odiato i crocifissi. Ho sempre amato le belle forme. Perché la forma è sostanza. Anche nella scrittura.
Non puoi credere in un uomo che "muore per il genere umano", bensì vale la pena di credere in un Essere che rigenera sé stesso.
Non puoi credere a un'ideologia, ma solo tendere ad essa. Puoi credere nell'Amore, nell'Eros, nel Socialismo libertario e utopistico.
Puoi credere in te stesso o negli altri ?
No di certo.
Come non puoi credere nel futuro, ma in un eterno presente.
Però puoi ricordare di quando hai messo in gioco te stesso, quando hai - quantomeno - tentato di amare.

Pubblicato il 21/3/2013 alle 13.57 nella rubrica RACCONTI.

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