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La Francia è un Paese civile. L'Italia no.



La civilissima e laica Francia approva i matrimoni omosessuali ed in Italia i giovani del PdL che fanno ? Protestano, davanti all'Ambasciata di Francia.
Ancora una volta il PdL, per mezzo dei suoi giovani, si dimostra Partito CONTRO le Libertà, tanto quanto il Pd si dimostra da lungo tempo Partito CONTRO la Democrazia.
Del resto sono decenni che ci governano, entrambi, fingendo di litigare fra loro.
I giovani del PdL, peraltro, dovrebbero restituire l'improprio nome di "Giovane Italia" a Giuseppe Mazzini, che con questi "destri" mai ebbe nulla a che vedere.
La "Giovine Italia" - così come la "Giovine Europa" - erano entità rivoluzionarie, composte da giovani combattenti per le vere Libertà e la vera Democrazia.
Ciò di cui necessiterebbe oggi il Paese. Un Paese che dovrebbe cacciare, finalmente - nel nome di Mazzini - questa partitocrazia bigotta ed imbrogliona e tutti i suoi servitori.

Luca Bagatin

(AGENPARL) - Roma, 24 apr - I componenti del comitato "Con Ilona Staller per Roma", ovvero Luca Bagatin e Soraya Roselli, candidati nelle liste del Partito Liberale in vista delle imminenti elezioni amministrative del 26 e 27 maggio, sottoscrivono la piattaforma "Per Roma Gay Friendly", proposta dalle associazioni Gay Center, Arcigay Roma, ArciLesbica Roma e Azione Trans. Tale piattaforma si sostanzia nei seguenti punti:
Riconoscimento e tutele per le coppie di fatto. Roma, dove c’è una delle maggiori realtà metropolitane italiane, deve adoperarsi per sostenere la famiglia recependo la definizione che ne dà il DPR 223/89 (art.4: "Agli effetti anagrafici per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune"). Con tale definizione, si ricomprendono infatti nel concetto di famiglia anche le coppie di persone dello stesso sesso conviventi e ad esse si attribuiscono i medesimi diritti che hanno tutte le famiglie. In questo modo è possibile rafforzare e incrementare i servizi per tutte le forme familiari, a prescindere dal tipo di riconoscimento giuridico, come ad esempio per l’assegnazione delle case popolari o il sostegno alle giovani coppie.
La nuova cultura. E’ necessario dedicare più attenzione agli aspetti culturali del mondo LGBT incentivando, sviluppando e sostenendo progetti per la realizzazione di spazi culturali, mostre, cinema, teatro e di tutte le forme artistiche che si propongono di diffondere una cultura dell’inclusione e delle differenze. Roma deve riconoscere e valorizzare le iniziative a temativa LGBT di aggregazione e visibilità nei quartieri della città, così come le attività turistiche e commerciali aperte a tutte e a tutti, per superare ogni forma di discriminazione, partendo dalla attuale Gaystreet, favorendo tale modello anche in altre zone della città.
Salute vuol dire benessere. Bisogna migliorare i servizi di assistenza e di prevenzione relativi alle malattie a trasmissione sessuale. Un particolare riguardo va riservato alle persone sieropositive all'HIV o affette da AIDS, per le quali vanno migliorate l'assistenza domiciliare e gli altri servizi sociali.
Conoscere per non discriminare. Sono necessarie specifiche campagne e iniziative di informazione e comunicazione tese a contrastare il pregiudizio omofobico e transfobico e le discriminazioni, soprattutto attraverso interventi nelle scuole e promozione di buone pratiche. Bisogna accrescere l'attenzione su questi temi per fornire tutte le informazioni utili e necessarie per la tutela dei diritti in tema di parità di trattamento e contro ogni forma di discriminazione. In particolare per i consultori dei servizi sociale, ma anche negli uffici dell’amministrazione e nelle aziende municipalizzate bisogna promuovere l'adozione da parte dei dipendenti delle amministrazioni di linguaggi e comportamenti ispirati alla considerazione e rispetto per ogni orientamento sessuale e identità di genere, intervenendo con attività di formazione del proprio personale, ampliando quindi le azioni formative sinora svolte a tutti i dipendenti dell’amministrazione e delle municipalizzate, partendo da subito da coloro che sono a contatto diretto con gli utenti.

Pubblicato il 24/4/2013 alle 12.44 nella rubrica ARTICOLI.

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