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Ilona icona della politica liberale e libertaria

Sono davvero lietissimo ed onorato di collaborare, ormai da diversi mesi, con L'On. Ilona Staller in arte Cicciolina.
Lo sono - fra le altre cose - perché, come scrissi in un mio articolo di parecchi anni fa, senza di lei - eletta nelle liste radicali nel 1987 - molto probabilmente non mi sarei mai avvicinato alla politica.
Allora avevo 8 anni e di politica, come è ovvio, non capivo molto. Però, fra tutti quei grigi pelatoni occhialuti e cravattoni, in televisione e sui giornali spiccava una figura angelicata, una donna bellissima e mozzafiato, vestita di bianco, con una coroncina di fiori sulla testa ed un sorriso smagliante sulle labbra. Una donna che già allora mi fece sperare.
Mi fece sperare in un presente ed in un futuro colorato, per noi bambini degli Anni '80.
Così come mi faceva sperare ed entusiasmare quel capellone di Pannella, che conobbi poi personalmente nel 1999, in occasione della fondazione della Lista Emma Bonino. E così come mi entusiasmò la figura del Generale Giuseppe Garibaldi e dell'Apostolo Mazzini, allorquando studiai il Risorgimento a scuola. Eroi senza macchia e sanza paura, contrpposti alla corruzione del Potere (austriaco, francese, pontificio, borbonico).
Fu così che, giovanissimo, nemmeno maggiorenne, finii quindi per frequentare e militare nell'area laica e libertaria. Sempre pensando con la mia testa, proponendo ed attuando progetti il più possibile controcorrente, discostandomi molto spesso dalle grige "linee di partito", che ho sempre contrastato in quanto negatrici della libertà di pensiero e di azione.
Chi l'avrebbe mai detto che, anni dopo, ovvero nel 2012, avrei conosciuto e iniziato nuovamente a fare politica, ma questa volta a fianco di Ilona, mia icona politica da quasi trent'anni a questa parte.
Ilona è praticamente sulla mia stessa lunghezza d'onda. Non solo la pensiamo allo stesso modo su tutto, ma abbiamo il medesimo modo di operare, ovvero trasgredendo le regole, specie se imposte dall'alto. Odiamo entrambi l'ipocrisia, il bigottismo dei cretini e degli ignoranti. La violenza politica e comune. Il comune senso del pudore, perché non c'è nulla di più bello di un corpo nudo, a testimoniare la Verità. Non c'è nulla di più bello di un amplesso di due amanti da contrapporre ai falsi pudori dei cravattoni pariolini e delle beghine caZZoliche.
Ilona è un'icona. E' l'icona dell'Amore e dell'Eros contrapposta alla stupidità, al malaffare, alla corruzione delle menti e dei corpi. E' il simbolo della lotta per le libertà civili, individuali, per il trionfo della natura e dell'animalismo.
Pensiamo solo che, assieme a Riccardo Schicchi, Ilona, nel 1979, fondò la Lista del Sole, ovvero la prima lista ambientalista in Italia, molto prima dei rissosissimi ed integralisti Verdi di oggi che, una volta conquistato il Potere - con Prodi - se lo sono tenuto fottendosene del resto (non a caso li abbandonai nel 2000).
Pensiamo poi che Ilona rappresentò l'aletrnativa nonviolenta e libertaria alla politica, quando Beppe Grillo ancora faceva il comico di regime nella Rai Tv lottizzata dai partiti.
Ilona e la sua ingenuità smaliziata, simbolo della donna ferita e sfruttata in un mondo di lupi. Ilona che ha rifiutato di accodarsi alla televisione trash degli Anni '90 e '00. Che ha preferito dedicarsi a suo figlio Ludwig e dedicare sé stessa alla costruzione una nuova immagine.
Da pornodiva internazionale a donna per l'emancipazione sociale ed individuale.
Oggi, assieme a me che ho ideato la sua candidatura nelle liste Liberali, siamo candidati al consiglio comunale di Roma nel Partito Liberale Italiano ed è un vero peccato che assieme a noi non ci siano anche i Radicali, i Repubblicani ed i Socialisti Libertari. Ed è un peccato anche che non sia lei il candidato Sindaco, perché allora sì che sarebbe stato un successone.
Ilona-icona della politica liberale, incarna essa stessa il Partito Liberale, così come icarna il Partito Radicale ed il Partito Repubblicano e Socialista. E lo fa molto meglio di molti altri, novella eroina in un'Italia in rovina, senza più ideali né radici. Ove i partiti storici sono defunti, implosi su sé stessi, incapaci di interpretare il cambiamento.
Con Ilona sento che possiamo rilanciare le battaglie che ho combattuto in questi anni con l'amico fraterno Peter Boom, purtroppo recentemente scomparso. Battaglie per i diritti dei disabili, per un ambiente più pulito, per la costituzione dei Parchi dell'Amore, per la lotta alle ruberie, per l'educazione sessuale nelle scuole, per l'abolizione dell'ora di religione, per una Roma ed un'Italia civile, colorata, liberata dalle sovrastrutture pseudo-religiose.

Ilona-icona, così come lo fu Moana Pozzi nel 1993 con il Partito dell'Amore e come lo è stato il caro amico Peter, per tutti gli anni '60-'70-'80-'90-'2000.
Forza ragazze e ragazzi !!!! OLEEEEEEEE !!!!!

Luca Bagatin

Pubblicato il 1/5/2013 alle 13.42 nella rubrica ARTICOLI.

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