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"La mia vita è un Caos Calmo: La Grande Bellezza". Monologo by Baglu

Un mese fa ero con la donna della mia vita, a guardare "La Grande Bellezza".

Lei...mi viene quasi da sorridere.

Lei ha capito subito che mi sarei identificato in Gep Gambardella, il protagonista del film.

Scrittore che ha scritto un solo libro, dedito alla mondanità ed alla conseguente malinconia e insoddisfazione. Alla ricerca delle origini, di una bellezza che non riesce più a trovare.

Le cose belle, le emozioni forti, capitano una sola volta nella vita.

Il resto è mera, sciocca retorica.

Lei è capitata una sola volta nella vita. Nella mia vita. Poi è andata.

Non vorrei arrivare a sessanta, sessantacinque anni, avvolto da una mondanità vuota, che non mi interessa, senza...senza qualcosa di bello. Che mi accolga, come allora.

Forse il fascino per la Storia l'ho acquisito per un bisogno ancestrale, intimo, di ritorno alle origini. Al chi sono, al chi siamo.

Poi, mi sono sempre detto, dopo aver svelato questo mistero, avrei anche potuto dissolvermi nel Cosmo.

Non siedo più nemmeno su di una panchina (come un pirla in giacca gialla). Lei ha chiuso le saracinesche di casa sua.

Però ci vogliamo bene.

Questo può essere poco ? Non lo credo. Non per chi, come me, ricorda l'ultimo abbraccio che si siamo dati. Forte, profondo.

Dico di credere alla reincarnazione e potrei dire che, in un'altra vita, siamo stati molto legati, Lei ed io.

Ma non penso sia questo l'importante.

Siamo stati, siamo legati in questa vita.

Pubblicato il 17/7/2013 alle 7.35 nella rubrica RACCONTI.

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