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Il gioco delle tre carte dell'oligarchia al Potere




Tolgono l'IMU ed ecco arrivare la Service Tax e, molto probabilmente, presto anche l'aumento dell'IVA.

Ecco come destra e sinistra al Potere fanno il solito giochetto delle tre carte ai danni del contribuente/cittadino/consumatore.

Ed ecco come il condannato Silvio Berlusconi, con la copertura del PD & Compagni (come da vent'anni), può dire bel bello che lui l'IMU è riuscito ad abolirla. Un falso perché, come vedremo, nel 2014 e a partire già dal prossimo autunno, la classe politica inizierà a presentarci il conto.

Come accatuto, peraltro, in passato.

Eppure sarebbe stato molto semplice. Abolire l'IMU, abbassare l'IVA attraverso l'abolizione delle Province e delle comunità montane ed attraverso l'accorpamento dei Comuni inferiori a 15.000 abitanti. Ecco già un primo forte risparmio per le casse dell'erario. Poi si poteva pensare ad introdurre un'unica tassa, ma a carico delle forze politiche (con l'abolizione totale del finanziamento pubblico ai partiti, con decorrenza immediata) e dei politici stessi, oltre che dei manager pubblici, attraverso la riduzione del 60% degli stipendi. Una “tassa”, per così dire, finalmente di equità e di giustizia sociale a favore del Terzo Stato, in opposizione alle oligarchie al Potere.

Qualcuno dirà: ma a quel punto nessuno vorrebbe fare l'amministratore pubblico ! Lo crediamo davvero ? Chiediamolo magari a qualche inoccupato, con diploma o laurea e vedremo che cosa risponderà.

Purtroppo, cari lettori, la politica non è mai stata l'arte del buonsenso ed i Governi e le Istituzioni tutte devono per forza gravare sulle spalle della collettività. Ma sino a quando ? Sino a quando la collettività medesima lo permetterà loro.

Iniziamo a non andare più a votare, a boicottare le elezioni - pacificamente si intende - con sit in, volantinaggi, manifestazioni colorate. L'obiettivo ? L'abbattimento della criminalità organizzata: dentro e fuori dal Palazzo. Il trionfo del buonsenso. L'abbattimento dell'invasività dello Stato e della politica nella vita e nelle tasche dei cittadini...a tutto vantaggio unicamente di alcune categorie.

Iniziamo a fare politica, ma sul serio. Approfondendo, studiando, recuperando la memoria storica perduta e non facendoci imbrogliare ed imbrigliare da chi fa finta di...saperla più di noi. Da forze meditiche e mediocri che prendono i nomi più assurdi, Pd, PdL, Scelta Civica, Movimento Cinque...Stalle !

I vantaggi vanno equamente ripartiti ed è venuto il momento che questi siano ripartiti dai cittadini medesimi mediante un sistema che veda ridurre il peso del carico fiscale, delle leggi, delle Istituzioni. Via figure costose e inutili come il Presidente della Repubblica, se questi non ha veramente funzioni di governo. Via superstipendi a persone senza alcuna responsabilità, come Parlamentari o Senatori. Via rimborsi spese igiustificati.

Che i Ministri siano davvero Ministri, ovvero servitori del cittadino. E come tali si comportino e percepiscano uno stipendio pari alla professione che svolgevano precedentemente e non un euro di più. E se sbagliano, nell'esercizio delle loro funzioni, che paghino di tasca propria, così come di tasca propria paghino i magistrati, i manager pubblici o lo stesso Presidente del Consiglio.

Stop a nuove imposte e riduzione delle imposte in corso. Le risorse che si ricavino da chi i danari li ha. Dalle seconde e terze case e dalle tasche di chi ha pensioni e stipendi milionari. Ce lo impone il buonsenso e l'onestà morale ed intellettuale di un Paese, l'Italia, che tale onestà l'ha conosciuta solo negli ideali della Repubblica Romana di mazziniana e garibaldina memoria.

Ideali poi traditi da una partitocrazia corrotta e da governi che, ieri come oggi, fanno il gioco delle tre carte sulle spalle della cittadinanza tutta.


Luca Bagatin

Pubblicato il 30/8/2013 alle 12.40 nella rubrica ARTICOLI.

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