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Moana vive nel cuore di chi la ama e l'ha amata



Per ricordare Moana ed il partito da lei guidato all'inizio degli Anni '90, riportiamo qui sopra una rara tessera del Partito dell'Amore. L'unico partito che, ai tempi della leadership di Moana Pozzi, offrì un'alternativa eretico-erotica ai tanti laico-libertari in crisi di identità e finiti fra le spire del Potere.
Oltre che l'unico partito completamente onesto della Prima Repubblica.



(Immagine tratta dal sito dell'Associazione Moana Pozzi)
Dalla D'Urso - in questi giorni - si è parlato, ancora una volta, a sproposito di Moana Pozzi.
Ora, in certe trasmissioni, nemmeno dovrebbero permettersi di parlare delle grandi e dei grandi senza tempo.
Continuino pure - invece - ad invitare i fenomeni mediatico-mediocri e a diffondere incultura, ovvero tutto ciò che Moana ed il suo universo fatto d'amore, di libertà e spiritualità, non ha mai rappresentato.
In questo senso desideriamo riportare i comunicati stampa dell'Associazione Moana Pozzi - tratti dal sito web www.moanamoana.it - che, oltretutto, riportano il certificato di morte di Moana (certificato che, evidentemente, esiste !):

 

Dead or alive!

Appello ai ns Soci e a tutti i fan di Moana Pozzi: nel ventesimo anniversario della morte di Moana Pozzi, a partire dal primo gennaio 2014, l’AMP dichiarerà ufficialmente aperta la caccia ai tele-vampiri che verranno scatenati per l’occasione.
   Qui sopra forniamo l’identikit della vampira Barbara Von d’Urshénger, apparsa per la trascorsa ricorrenza dei morti su Canale 5.   Munirsi di crocefisso, paletto, registratore e telecomando d’argento.
   Offriamo ricche ricompense e indulgenza plenaria per sette generazioni a chi ci segnalerà le macabre apparizioni.
   Segni di riconoscimento: come nelle precedenti incarnazioni, le bestiacce ripetono sempre il solito mantra: “Moana non è morta!”.
   Partecipate numerosi alla caccia!

  Il Comitato direttivo



(Immagine tratta dal sito dell'Associazione Moana Pozzi)


Le Vampiresse della domenica contro la Regina Moana.

  Intorno alle ore 18,00 nel programma Domenica live, su Canale 5, è andato in onda un nuovo episodio della saga decennale nella quale, dal 2004, i Nosferatu di Mediaset coalizzati coi Non-morti di Diva Futura, diffondono false banalità sulla morte di Moana, in un sabba mediatico organizzato in offesa alla ricorrenza della festa dei morti.

  Le due Caste Dive redivive, Barbara d’Urso ed Eva Henger, come quelle sfingi speculari che si vedono nei caminetti pseudo-gotici sul fondo di certe riunioni spiritiche nel cinema muto francese del 1910, hanno commentato un bel servizietto fatto a Moana nel quale si dice, testualmente, che “non esiste un certificato di morte” di Moana e si descrivono sudari vuoti d’ospedale, dai quali Moana sarebbe apparsa e scomparsa ad intermittenza, come un ologramma difettoso del film “Metropolis” di Fritz Lang.

  Le repliche dell’episodio della saga si potranno vedere su Horror channel, dopo la Rivoluzione.

  Noi intanto ripubblichiamo, come infaticabili ammazzavampiri, il certificato di morte di Moana e un'intervista di Mauro Biuzzi ad Enrico Vaime in cui il certificato di morte viene mostrato e i primi vampirelli ricacciati nelle tenebre.

http://www.moanamoana.it/attivita/index.html#DomenicaLive


Pubblicato il 8/11/2013 alle 13.52 nella rubrica Diario.

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