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Lettera aperta di Luca Bagatin alla giornalista de "Il Fatto Quotidiano" Antonella Beccaria a proposito del suo libro "I segreti della Massoneria in Italia"

Gentile Antonella,

ma perché esistono giornalisti che se la prendono ancora con la Massoneria, senza conoscerla a fondo, ovvero senza averla studiata ed approfondita per anni ?

Ma perché ancora si scrive che essa è "l'organizzazione più potente del mondo o d'Europa", quando invece l'unico potere e segreto che detiene è relativo alle conoscenze gnostiche che essa tramanda da millenni, nel silenzio della meditazione dei suoi componenti riuniti nelle Logge ?

Ma perché ancora si scrive che la P2 (o, meglio, la Loggia Propaganda nr. 2) fu una loggia deviata e/o eversiva, quando sentenze passate in giudicato hanno stabilito il contrario ed assolto tutti i suoi componenti ?

Ma perché lei riporta nel suo libro "I segreti della Massoneria in Italia" (Newton Compton Editori) almeno tre imprecisioni (che ho avuto modo di osservare solo sfogliando il libro, per pochi secondi) ovvero:

1) a proposito della Gran Loggia d'Italia degli ALAM lei dice che nel 1987 essa subì una trasformazione, nel 1987, a causa del Gran Maestro Renzo Canova.
Le cose non stanno affatto così: Canova, nel 1987, divenne semplicemente Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia. Nel 2003, fu espulso dalla  medesima Obbedienza in quanto fondò un'altra Obbedienza massonica. Che non è esattamente ciò che lei ha scritto, direi.

2) a proposito del grado dell'ex Gran Maestro Canova lei parla di un non meglio precisato "sovrano DEL gran commendatore", quando il realtà la dicitura esatta è Sovrano Gran Commendatore Gran Maestro.

3) A proposito della Gran Loggia Femminile d'Italia lei storpia ben due nomi: le fondatrici Marisa e Franca Bettoja (peraltro cogliamo l'occasione per ricordare che trattavasi, rispettivamente, di suocera e moglie del compianto attore Ugo Tognazzi, aspetto non trascurabile), le ha trasformate in Marisa e Franca BETTOLA. E l'ex Gran Maestra Lia Bronzi Doati - pioniera della Massoneria al femminile, peraltro - è stata trasformata in Lia BONZI Donati.
Oltretutto, fra la bibliografia del suo saggio non vedo riportato il saggio "Donne e Massoneria in Italia", della professoressa Francesca Vigni (unico saggio italiano sull'argomento). Se l'avesse consultato avrebbe evitato queste grossolane imprecisioni, non crede ? Inoltre, nel suo saggio (l'ho notato dall'indice dei nomi), lei non cita mai il prof. Aldo A. Mola, che è il massimo storico della Massoneria in Italia, perché ?

Sono quesiti che mi pongo e che mi inquetano molto. Mi lasciano perplesso e un po' mi fanno paura.

Mi inqueta pensare che i massoni ieri ed oggi siano ancora bersaglio facile, come è avvenuto ed avviene nei regimi totalitari.

Mi inquieta pensare che non si vogliano ricercare fonti vere, autentiche, pure, relativamente alla Massoneria e non solo.

Se lo vorrà, se avrà il piacere di documentarsi, la invito a leggere il mio saggio "Universo Massonico", edito da Bastogi di recente.

Non lo scrivo tanto perché il saggio è mio, quanto piuttosto perché in esso cito una grande quantità di fonti e di riferimenti a saggi, volumi e persone (che ho avuto spesso il piacere di conoscere ed intervistare personalmente), dimenticati o non letti o perduti fra i meandri della memoria. O, peggio, volutamente occultati dall'intellighenzia (in)culturale italiana e dal Potere. Quello vero, che ha sempre combattuto il libero pensiero e, nell'ambito di tale corrente, la Massoneria.

Cordialmente,


Luca Bagatin

Pubblicato il 27/11/2013 alle 14.41 nella rubrica Diario.

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