Blog: http://lucabagatin.ilcannocchiale.it

Il comunismo autoritario di Silvio Berlusconi e dei suoi sodali

Gravi, gravissime sono le parole del già discutibile deputato forzista Antonio Razzi a proposito dei suoi elogi verso la dittatura comunista autoritaria nordcoreana di Kim Jong (specie il definire il dittatore un moderato e un democratico cristiano...sic !).

Ma ancor più gravi sono da sempre le dichiarazioni, le aperture ed i rapporti di amicizia ed economici fra Silvio Berlusconi ed i dittatori neo-comunisti autoritari da Lukashenko a Vladimir Putin, raccontanti anche nella biografia di Paolo Guzzanti pubblicata alcuni anni fa da Aliberti Editore che racconta anche, assieme a “Il Baratto” di Michele De Lucia della Kaos Edizioni, i rapporti fra Partito Comunista Italiano e lo stesso Berlusconi.

Rapporti che, in realtà, fra il mondo comunista e quello berlusconiano, non si sono mai interrotti al punto che, dal 1995 in poi, si trasformeranno in una sorta di “sodalizio mascherato” che porterà a larghe e strane intese sopra e sotto il tavolo fra Forza Italia-PdL e Ulivo-Pd.

Occorrerebbe che qualcuno si ricordasse di questo e, se sincero liberale e libertario, abbandonasse codesti carri neo-autoritari che personalità quali Bettino Craxi, Alcide De Gasperi ed Ernesto Rossi avrebbero contrastato con ogni mezzo.

I tempi purtroppo sembrano mutati ed involuti. Assieme alla perdita di memoria storica, assistiamo - con evidente rammarico - anche alla perdita di ogni buonsenso e di ogni coscienza civile in ambito politico-umanitario.


Luca Bagatin

Pubblicato il 11/1/2014 alle 13.41 nella rubrica ARTICOLI.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web