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Giorgio Napolitano nel 1956 difendeva la "pace" (presunta) imposta dai sovietici, così come difende oggi la "pace" (presunta) imposta dall'Europa

Questo signore - oggi Presidente della Repubblica eletto dai partiti - nel 1956, ai tempi della Rivoluzione d'Ungheria, si schierò dalla parte della dittatura sovietica affermando testualmente, fra le altre cose, che "l'intervento militare sovietico ha contribuito alla pace nel mondo".
Questo stesso signore, oggi, afferma che è importante andare a votare alle europee in quanto occorre difendere "libertà, pace e diritti".




Noi, diversamente, che siamo sempre stati schierati dalla parte opposta, ovvero siamo sempre stati antifascisti, anticomunisti, liberali e libertari, ovvero sosteniamo la Civiltà dell'Amore contro la società del piacere, nonché contro le barbarie delle ruberie di Stato e contro la mercificazione delle menti e dei corpi, imposte anche da questa Unione Europea, invitiamo al NON VOTO.
E ribadiamo quanto segue:


Come abbiamo sempre sostenuto, le imminenti elezioni europee, non saranno, come ha detto Renzi, un “derby fra rabbia e speranza”, bensì un derby fra imbroglio legalizzato e onestà intellettuale, ovvero fra coloro i quali continueranno a votare l'inciucio mediatico e di Potere rappresentato da Renzi-Grillo-Berlusconi e coloro i quali avranno il coraggio di opporsi, con il loro NON VOTO.
Ed il NON VOTO, sostenuto dal nostro movimento (anti)politico e (contro)culturale di ispirazione garibaldina AMORE E LIBERTA' (www.amoreeliberta.altervista.orgwww.amoreeliberta.blogspot.it), è, da settimane, in testa a tutti i sondaggi, con oltre il 40% dei consensi.
L'obiettivo che ci siamo prefissati, ad ogni modo, è di raggiungere e superare il 51% dei NON VOTANTI.
Come sanno i nostri sostenitori, i nostri lettori e simpatizzanti, AMORE E LIBERTA', sostiene infatti la possibilità che le singole intelligenze delle persone, dei cittadini, possano parlarsi, confrontarsi, approfondire, autogestirsi, attraverso il buonsenso tipico delle Agorà dell'Antica Grecia (Grecia ben diversa da quella attuale).
In questo senso, infatti, AMORE E LIBERTA', si batte per un sistema elettivo tipico di quel periodo, ovvero la nascita di assemblee popolari estratte a sorte, fra tutti i cittadini compresi fra i 18 ed i 65 anni.
In questo senso, peraltro, non sarebbe impossibile pensare di cambiare la legislazione elettorale vigente, introducendo quantomeno la possibilità di attribuire i seggi dei NON VOTANTI ai cittadini italiani (o europei, nel caso di elezioni europee), estraendoli a sorte.
Per la prima volta si permetterebbe così, dunque, alle singole intelligenze, di avere un posto all'interno del Parlamento. E dunque di costituire, via via, una base per una prima assunzione di responsabilità politica e civile da parte della cittadinanza attiva.
Al di là del solito imbroglio partitico-mediatico-elettorale (vera e propria “delega in bianco”).

Luca Bagatin
Presidente/fondatore di "Amore e Libertà"
www.amoreeliberta.altervista.org

Pubblicato il 17/5/2014 alle 13.31 nella rubrica Diario.

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