Blog: http://lucabagatin.ilcannocchiale.it

"La mia idea di AMOR": monologo by Baglu

Che strana città quella in cui mi sto trasferendo, più che strana direi triste.

Non che al nord le cose vadano meglio, ma da una metropoli che ha conosciuto l'Impero ti aspetteresti quantomeno qualche cosa di diverso.

Penso che con il crollo del celebre Impero sia crollata anche la sua Capitale. La qualità dei suoi abitanti, poi, lascia alquanto a desiderare nonostante io ne faccia parte a pieno titolo da quasi quarant'anni.

“La Grande Bellezza”. Chi ha visto e compreso quel film avrà compreso anche che la vera bellezza sta negli sprazzi, non nel chiacchiericcio e non certo nella Capitale o nel portafoglio o capitale – che dir si voglia - di quelli che alle feste ci vanno solo perché vogliono farsi notare e non hanno un cazzo da fare.

Alle feste ci vado anch'io, ma almeno ho la decenza di presentarmi per ciò che sono. Piacere, Baglu, professione disilluso.

Curioso il fatto che qui le cose, da almeno trent'anni, non siano mutate. L'urbanistica è rimasta quella della fine degli Anni '70, primi '80. Per un nostalgico come me fa quasi tenerezza.

Quando mi parlano di raccolta differenziata, infatti, faccio sempre notare che a cavallo fra gli Anni '70 ed '80 era un concetto che non esisteva. Che, o radi al suolo la città, come fece Nerone e magari la fai ricostruire dal Signor Ikea, oppure stai fresco.

Mi incuriosisce notare che le periferie non sono mutate, che i ragazzini portano ancora i calzoncini corti e giocano con un pallone semiusurato in improbabili parrocchie/chiesuole assolate, che esistono ancora le feste rionali e le fanno ancora lì, dove le facevano negli Anni '70/'80.

Solo le persone sono mutate, nel senso che oggi hanno gli smartphone e usano uozzapp, quella roba che non sai nemmeno che cappero voglia dire quando la pronunci (uozzapp, infatti, sospetto significhi: che cazz'è ?...ah, la mia scarsa considerazione per gli anglo-barbari fa sempre maggiori progressi).

Mi dicono che nelle università, qui, spopola un partito che non sapevo nemmeno esistesse più che si chiama Sinistra Critica. Vedo molti ragazzi che parlano di fascismo e comunismo e cercano di venderti un giornale che credevi ormai esistesse solo nei film vintge di Nanni Moretti: Lotta Comunista. Stranamente la cosa non mi rende nostalgico. Mi fa incazzare e pensare che le idee sono rimaste le stesse, che circolano, sì, ma qui le cose non si muovono affatto. Il malgoverno permane, la burocrazia disorganizzata impazza tanto quanto il traffico, la monnezza affolla le piazze ed i vicoli tanto quanto la paraculaggine, che è l'hobby più diffuso fra la ggente. L'Impero è come se non fosse mai esistito.

Mi fa anche incazzare che chi parla di comunismo non abbia mai letto Marx. Io l'ho letto a sedici anni e per questo sono diventato anticomunista, ovvero per il superamento del capitalismo, ma senza passare né per la struttura né per la sovrastruttura. Sono per l'approfondimento dell'essere umano. Per la sua valorizzazione.

Mi mettono molta inquietudine i pellegrini religiosi. Specie quelli della Scalasanta. Penso che la Scalasanta sia il trionfo dell'ipocrisia tanto quanto le chiese che sovrappopolano questa città.

Penso che siano un insulto a Cristo, a Dio, all'Amore Universale che i pellegrini fottono ogni giorno sotto forma di preghiere vuote allorquando nella vita di tutti i giorni insultano il prossimo, lo vilipendono, lo maltrattano, se ne fregano dell'ambiente, degli animali, dei propri vicini di casa, delle persone che dovrebbero – per pura umanità – rispettare.

Il trionfo dell'ipocrisia para-religiosa, ovvero para-cula mi disgusta tanto quanto il trionfo dell'ipocrisia politica, dei convegni, dei congressi ove si sprecano parole al vento.

Penso che questo popolo sia fatto per essere gestito, prima ancora che di-gestito e di-gerito.

Mi chiedo se davvero sia mai esistito un Impero oppure non sia tutto frutto della fantasia di Valerio Massimo Manfredi. Per decenza del pueblo che quell'Impero dovrebbe oggi rappresentre, mi auguro che sia stato così. Che sia tutto un immenso racconto di fantasia, come la storia dello sbarco sulla luna.

Mi auguro sia solo un grande spot pubblicitario offerto da quelli della Vodafone con il loro pinguino-cretino che ha convinto persino Elio a farsi prestare la voce. Ah, che cosa non fa il danaro e lo showbusiness ove di show non vi è proprio nulla ed il business riescono a gestirlo solo quattro bestie da prima elementare ! Magari anglo-barbare (ma l'Impero non li aveva sconfitti ?) !

Ma perché non ve ne andate tutti quanti affanculo ?

Non vi chiedo il suicidio di massa, come forse meritereste, ma solo un leggero affanculo.

Fra dieci o quindici anni, ad ogni modo, per me, sarete solo un triste ricordo. 


Pubblicato il 8/7/2014 alle 15.6 nella rubrica RACCONTI.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web