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Roberta Valentini: una donna gentile con l'anima guerriera. Per la serie: colloquiando con Luca Bagatin

Avevo 26 anni ed allora vivevo un periodo sentimentale travagliato” - così esordisce lei, bionda, occhi azzurri, con il suo fare un po' ingenuo ma determinato - “fu allora che sognai di trovarmi in una foresta del Sud America, in piena guerriglia. Nel sogno ero insieme all’uomo che frequentavo in quel momento, alla mia amica del cuore ed il suo allora fidanzato. Ad un certo punto, trovandoci in piena guerriglia, non sapevamo più che fare e come ritornare nelle nostre case !”.

La mia curiosità aumenta e lei prosegue nel raccontarmi il sogno: “Arriva alle mie spalle una donna nera, un'enorme donna nera tutta nuda. Mi prende per mano e mi conduce con lei, staccandomi dai miei amici e dalla persona che a quel tempo faceva parte della mia vita, che evidentemente rimangono preda della guerriglia”.

Immagino la scena. E' chiaramente la Donna Selvaggia, quella che le è apparsa in sogno.

Roberta, dunque, prosegue: “Le corro dietro e ad un certo punto mi trovo in un lungo corridoio con una finestra in fondo. La donna nuda apre la finestra e al di sotto è situata una ferrovia. Mi invita dunque a buttarmi sopra al treno che sta per passare. Io salto e rimango sdraiata sul tetto del treno, finché non giungo in una stazione tranquilla e piena di gente”.

Bel sogno davvero, Roberta !

Lei è Roberta Valentini e, quando la conobbi ormai non molte sere fa a casa di un comune amico, ne rimasi affascinato. Il suo sogno mi aveva davvero colpito proprio perché del mito junghiano della Donna Selvaggia avevo parlato nel mio ultimo saggio, “Ritratti di Donna”.

Ed ora ecco arrivare Roberta e non posso non intervistarla, visto anche che facciamo lo stesso mestiere, per quanto in settori molto diversi.

Qualche tempo dopo il sogno che feci, iniziai come a rinascere e decisi di seguire un corso – finanziato allora dalla CEE - dedicato a ragazze che volevano diventare giornaliste nel settore della moda”. Ho sempre amato la moda, al punto che mia sorella mi chiama “la Regina dei saldi”! Il corso durò nove mesi e subito dopo fui contattata per entrare a far parte della redazione della rivista settimanale per teenager “Cioè”. Successivamente diventai redattrice del settimanale di gossip “Vip”, allora diretto da Paolo Mosca e vi lavorai sino al 2012. Poi c'è stato il picco discendente, anche se proseguo con le mie collaborazioni giornalistiche”.

E' difficile per tutti, Roberta. La crisi...i lettori sono sempre meno...il gossip poi... Cerco di rassicurarla e proseguo, con fare sincero: so che tu lavori nel gossip, ma ti dirò che personalmente non lo amo proprio.

Eh, Luca, ti dirò che a me il gossip becero disgusta. Preferirei parlare dell'anima delle persone, più che dei loro pettegolezzi. Vorrei che le storie che racconto, le storie delle persone che intervisto, possano essere di insegnamento al lettore”.

So che hai intervistato Costantino Della Gherardesca – le chiedo - un tipo molto arguto, mi pare. “Sì, Costantino è una persona molto carina. L'ho intervistato via Skype e mi ha raccontato della sua paura per gli spazi aperti, l'agorafobia, che per molti versi è riuscito a vincere partecipando a Pechino Express, che oggi conduce”.

Interrompo un attimo Roberta e cerco di cambiare discorso, fumando ormai il mio secondo sigaro, incuriosito dalla mia interlocutrice. Dicevamo prima che è difficile, oggi, lavorare nel mondo del giornalismo...

Eh già ! Ho quarant'anni e passa e mi trovo a vivere come una venticinquenne, senza certezze !”.

Ma da dove ha origine questa crisi, secondo te ? Le chiedo a bruciapelo.

Secondo me un po' è una scusa per pagare meno il dipendente. Poi c'è da dire che anche internet, in questo senso, ha fatto sì che molti giornali perdessero ampie fette di mercato. Oggi poi tutti vogliono apparire, sgomitare, emergere anche a scapito degli altri... A me questa cosa non piace molto ! Sarà che ho un'anima un po' naif ed ingenua, ma l'ambizione non fa per me. Amo scrivere, anche perché è meglio che andare in miniera, diciamocelo !”

Ridiamo di gusto alla battuta, e non possiamo dire che non sia vera.

Poi le pongo la mia ultima domanda. Il pomeriggio a chiacchierare e ad intervistarla scorre ormai via, così come il fumo dei miei sigari Antico Toscano. Che ne pensi dell'universo femminile ?

Penso che purtroppo ci sia troppa competizione e poco lavoro di squadra. A volte anche troppi pettegolezzi, specie con le donne della mia generazione. Preferisco relazionarmi con donne più piccole di me di qualche anno, sinceramente”.

Penso che tutto sommato abbia ragione e a dirlo è uno come me che ama davvero le donne e cerca di penetrarne il mistero.

Oggi, quantomeno, ho cercato di tirare fuori, svelare, per molti versi, l'anima di Roberta. Una donna gentile con l'anima guerriera. Una Donna Selvaggia, a suo modo.


Luca Bagatin (nella foto con Roberta Valentini)

Pubblicato il 18/9/2014 alle 10.42 nella rubrica ARTICOLI.

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