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"Iris & Lily" di Angela e Julie Scipioni: storia di due sorelle e di due donne alla ricerca dell'amore e della libertà

Decido che non mi interessa Michael Dobbs. Il signore dei castelli di carte.

Non amo i politici, specie se “perbenino” e che si beano e compiacciono nello sdoganare l'arrivismo dei politici stessi. Anche se solo in un romanzo di...apparente fantasia.

Non amo nemmeno i festival letterari-vetrina che sembrano pressoché sponsorizzati da Sky.

Amo le storie. Amo le donne e le loro storie e, poiché non credo al caso, alla casualità degli eventi, all'uscita dalla conferenza stampa con Andrea De Carlo, incontro Angela Scipioni, americana di origine italiane.

Angela ha scritto, assieme alla sorella Julie, il suo primo romanzo: “Iris & Lily – due sorelle si raccontano”, edito da Bompiani.

Angela e Julie raccontano, attraverso questo libro autobiografico durato quattro anni di lavoro, la loro anima e, indirettamente, l'anima di tutte le donne.

Di Angela mi colpiscono molto l'ampio sorriso e gli occhi verdi. Parla con l'entusiasmo e la schiettezza della ragazza che ha vissuto un'epoca intensa. Il suo romanzo è ambientato a cavallo degli Anni '60 – '70. Parla di due sorelle molto diverse, che, dopo molti anni che non si frequentano, ricominciano a parlarsi attraverso una serie di e-mail.

Iris è l'alter ego di Angela ed è la sorella – per così dire – che si considera o che viene considerata più fortunata.

Durante le loro conversazioni via web e nei loro recenti incontri, ripercorrono l'infanzia e la loro storia. Una storia di anime represse sin da piccole: vissute in un ambiente rigido e cattolico ove alle femmine sono stati imposti nomi di fiori, mentre ai maschi sono stati imposti nomi di Re.

E' in tale contesto che Iris e Lily sviluppano un carattere da sognatrici, alla ricerca di un amore mancato.

Amore che Lily, rimasta negli Stati Uniti, sposatasi molto giovane, troverà in un uomo con il vizio del gioco, oppressivo e geloso alla follia.

Iris, invece, lo troverà in Italia, nella Liguria che tanto ama, ma il suo matrimonio non sarà altrettanto fortunato. Suo marito, infatti, è altrettanto oppressivo, ma in modo più subdolo, per così dire. La riempie di attenzioni, la accudisce sino al punto da non volere che lei lavori affinché non si stanchi troppo e vuole modellarla secondo il suo personale ideale di donna.

E così, il romanzo di Angela e Julie Scipioni diventa il pretesto per denunciare i modelli tipici della cultura patriarcale ed oppressiva: la famiglia borghese, il cattolicesimo, il maschilismo che, anziché amare la donna, ne vuole distruggere l'autostima.

Sono forme di violenza anche queste”, mi confessa e conferma Angela, sorridendo, ma con aria un po' malinconica.

Il messaggio di fondo del romanzo è comunque la capacità delle due sorelle e di tutte le donne in generale, di risollevarsi attingendo dalla propria forza interiore, senza essere vittime del proprio passato.

Ma, secondo lei, Angela, possono esistere delle coppie in grado di amarsi davvero ? Può esserci, insomma, quella che io chiamo la “pace dei sessi” ? Su che cosa può basarsi un giusto equlibrio fra donne e uomini ?”. Le chiedo.

Il giusto equilibrio può basarsi sul rispetto reciproco, sull'amore vero, ovvero lasciando all'altra persona – sia essa donna o uomo – la possibilità di esprimere sé stessa, di sviluppare appieno i suoi talenti, senza opprimerla o ostacolarla. Questo è un modo anche per sostenersi a vicenda, senza invadere l'uno la sfera dell'altra”. Mi risponde, con il suo ampio sorriso.

Il mito junghiano della Donna Selvaggia, in sostanza, pare essere sempre la chiave di lettura giusta nei rapporti interpersonali.


Luca Bagatin (nella foto con Angela Scipioni)

Pubblicato il 19/9/2014 alle 13.34 nella rubrica ARTICOLI.

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